ASPIC Umbria

ASPIC Umbria è una scuola di alta formazione alla relazione d'aiuto. Organizza corsi per lo sviluppo delle competenze psicosociali e relazionali. Nasce dall’esperienza di un gruppo di professionisti che dal 2002 svolge attività per la promozione del benessere bio-psico-sociale della persona e dei gruppi, attraverso attività di formazione, informazione, divulgazione e consulenza.

L’Associazione fa parte del Gruppo A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità, dal 1988 leader in Italia nella progettazione e nella realizzazione di corsi sulla relazione d’aiuto (counseling, consulenza psicologica, psicoterapia, mediazione familiare, coaching) e sinonimo di eccellenza nella formazione sia “formale che “non formale”, per un’ampia gamma di tipologie di profili di professional helper.

Direzione didattica
Luca Barletta, psicologo, counselor, trainer di Focusing
Francesca Pronti, counselor, conduttrice di Classi di Esercizi di Bioenergetica

Cosa facciamo
Attraverso le nostre attività perseguiamo due principali finalità.
1) Fornire strumenti operativi efficaci attraverso orientamento, formazione e supervisione ai professionisti e agli operatori della relazione d’aiuto, cioè agli operatori di area educativa, sociale e sanitaria che utilizzano le competenze relazionali come specifico strumento del proprio lavoro.
2) Rispondere ai bisogni di sviluppo personale (ad esempio, sentirsi più soddisfatti di sé, più capaci nel lavoro, più efficaci nelle relazioni sociali e intime) attraverso iniziative di sensibilizzazione, incontri gratuiti, seminari e convegni. Inoltre svolgiamo attività di consulenza per lo sviluppo personale, individuale e di gruppo e sui processi organizzativi per associazioni, enti, aziende pubbliche e private.

Come operiamo
Siamo convinti che la formazione e il cambiamento personale siano in realtà un unico processo per l’apprendimento delle competenze. Nell’European Qualification Framework (sistema di riferimento per il confronto tra le qualifiche professionali), le competenze comprendono tre aree:
conoscenze teorico-metodologiche, cioè l’assimilazione del “Sapere”;
abilità cognitive e pratiche, cioè “Saper fare”, saper utilizzare le conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi, attraverso l’applicazione di strategie e tecniche adeguate;
capacità personali e sociali, cioè quelle capacità “trasversali” necessarie per far fronte in modo efficace alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni (che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce Life Skills).
L’integrazione tra abilità, conoscenze e capacità personali e sociali è un processo di trasformazione che consente di esercitare le competenze esperte con un certo livello di autonomia e responsabilità, in tutte le situazioni della vita. Si tratta del cosiddetto “Saper essere”: saper essere persona, saper essere professionista.

conoscenze del sapere +
abilità del saper fare +
capacità personali e sociali =
_______________________
competenza del saper essere

In questo itinerario, lo sviluppo delle capacità personali costituisce l’anello più debole nella catena. Tuttavia è l’elemento che nella pratica operativa del futuro professionista fa la differenza tra un intervento improntato alla semplice applicazione di protocolli e un intervento orientato invece allo sviluppo dei processi di trasformazione.

Tali capacità umane vengono quindi sviluppate per mezzo dell' "apprendimento riflessivo"realizzato attraverso: l’inserimento nel gruppo di formazione, l’affiancamento a professionisti esperti e l’utilizzo di strategie e strumenti didattici diversificati. Tra questi:
Formazione in aula
• l’osservazione della pratica del professionista esperto;
• la sperimentazione in prima persona;
• la ripresa audio/video delle sessioni pratiche;
• le lezioni teorico-metodologiche sui diversi modelli di lettura dell’esperienza;
• la riflessione metacognitiva relativa alla parte pratica;
• l’esplorazione, l’elaborazione e la comprensione delle esperienze personali emotivamente significative, in ogni fase del processo formativo;
• l’esplorazione, l’elaborazione e la comprensione delle dinamiche relazionali all’interno del gruppo di formazione.
Formazione a distanza
• la redazione di resoconti delle diverse esperienze;
• la lettura dei testi consigliati;
• la trascrizione di riprese audio di colloqui individuali e/o di interventi di gruppo;
Tutte le attività descritte avvengono nel gruppo formativo e in sottogruppi, sempre con la supervisione didattica.

“Aiutare chi aiuta” è l’impegno che ASPIC Umbria si assume all’interno della propria comunità, per il miglioramento continuo delle pratiche di aiuto e per lo sviluppo di una rete efficace di supporto professionale e sociale.