Il Disturbo dell’Alimentazione ha tante facce

A cura di Maria Grazia Giannini

Mentre leggevo un articolo su uno dei più recenti Disturbi dell’Alimentazione che è stato denominato ARFID (Avoidant restrictive food intake disorder), ovvero “disturbo evitante restrittivo nell’assunzione del cibo” pensavo di quanto questa patologia sia subdola, complicata e con così tante sfaccettature da confondere e creare anche molta paura.
L’ARFID ad esempio è un Disturbo che è stato inserito nei DA da poco tempo, una malattia nuovissima (il suo nome è stato coniato nel 2013) e ancora poco conosciuta, nella quale chi è colpito mangia una gamma molto ristretta di cibi, Il disturbo può manifestarsi a tutte le età, ma è più frequente nell’infanzia e nell’adolescenza, e riguarda per il 60% i maschi e per il 40% le femmine.
Una delle caratteristiche principali dei DA è che esiste una grande preoccupazione, anzi una ossessione per le forme del corpo e per il peso, ebbene l’ARFID si distingue dall’Anoressia Nervosa proprio perchè non comprende tali segnali, ma le conseguenze fisiche sono molto simili.
Ancora una volta quindi, anche in questa nuova forma di DA, si evince che sempre il Disturbo dell’Alimentazione implica la presenza di un disagio psicologico e relazionale sottostante che, attraverso l’evitamento del cibo e la selezione accurata degli alimenti, cerca di dar voce a una problematica emotiva interna.
Come comportarsi? Come difendersi?
Non esiste alternativa dal vedere ciò che avviene, non bisogna pensare che “non sia nulla” e che tutto passerà perché quasi mai sarà così, anzi probabilmente il DA passerà da una forma all’altra rendendo la vita della persona interessata nel migliore delle ipotesi una vita in cui si sopravvive e non si vive. Difendiamoci chiedendo il prima possibile aiuto a persone esperte nel settore, sapranno dirci se si tratta di un falso allarme oppure se sarà bene intraprendere un percorso. Nella seconda ipotesi sarà complicato e mai facile, ma è bene sapere che da una così grande crisi se ne esce sempre con un bagaglio di consapevolezza e conoscenza di noi stessi vasto e ricchissimo.

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