Disturbi della nutrizione e alimentari. Raccomandazioni per i familiari

A cura di Maria grazia Giannini

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione quando colpiscono una persona, coinvolgono inevitabilmente anche il suo intero sistema familiare, facendo scaturire una serie di domande e dinamiche che necessitano di risposte e di una presa in carico. La famiglia presenta una duplice potenzialità: Se coinvolta e valorizzata può diventare o ritornare ad essere una risorsa estremamente preziosa. Se lasciata ai margini può contribuire al mantenimento del disturbo, in quanto molto spesso ciò che si fa per tentare di ridurre i sintomi produce l’effetto contrario. (Treasure et al., 2008)

Nell’agosto del 2018 sono state varate dal Ministero della Salute le “Raccomandazioni per i familiari” di cui riportiamo il teso integrale in allegato.
«La redazione dei documenti – sottolinea il ministero – è stata fortemente sollecitata sia dalle associazioni dei familiari sia dagli operatori sanitari, che necessitano di strumenti pratici in una tematica in cui ancora oggi, purtroppo, esiste una estrema disomogeneità di cura e trattamento sull’intero territorio nazionale». Le “Raccomandazioni per i familiari «intendono aiutare i familiari dei pazienti, fornendo loro delle prime risposte su come riconoscere i sintomi dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e aiutandoli a comprenderne la natura e a fornire un supporto pratico, soprattutto per la gestione dei pasti».

“Il riconoscimento da parte della letteratura scientifica della famiglia come attore all’interno del percorso terapeutico e di cura ha avuto significative ripercussioni sul lavoro delle commissioni tecniche che si sono occupate negli anni di redigere le Linee Guida e di indirizzo per la prevenzione e il trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, ormai concordi nel sostenere la necessità del coinvolgimento dei familiari in ogni fase del percorso terapeutico affrontato dal paziente.»
La famiglia, nelle sue diverse espressioni, deve sempre essere riconosciuta e sostenuta come luogo privilegiato di relazioni stabili e significative per i pazienti in qualità di risorsa primaria.
La famiglia e i pazienti vanno, pertanto, accolti ed orientati tempestivamente verso i percorsi di cura più appropriati evitando che la patologia possa diventare di lunga durata riducendo così la possibilità di efficacia delle cure

Nel documento delle Raccomandazioni per i familiari troviamo:

  • Cosa è utile sapere sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
  • Quali sono i sintomi a cui porre attenzione
  • I quadri principali (tipologie e di DA)
  • Le principali domande dei familiari

 

Riferimenti bibliografici
J. Treasure, U. Schmidt, E. Van Furt (a cura di) (2008) I disturbi dell’alimentazione. Diagnosi, clinica, trattamento. Il Mulino, Bologna

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